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Dark Web

Dark Web: come difendere un’azienda dal cybercrime

La minaccia del cybercrime è in costante aumento e rappresenta una reale preoccupazione per tutte le organizzazioni di oggi.
Le aziende sono custodi di moltissimi dati e di parecchie informazioni, quindi  soprattutto nell’era digitale la protezione delle aziende da attacchi informatici malevoli è essenziale.
Quando vengono trafugati i dati di una azienda, non sono in pericolo solo le informazioni riservate, alcune per altro anche parecchio delicate, ma la stessa reputazione di una azienda, che non ha saputo proteggere la privacy di chi a lei si era affidato.
Non solo danno di immagine, ma a volte preambolo per il crollo totale di una azienda.
Nel Dark Web è facile trovare anche database aziendali precedentemente rubati da cybercriminali, oggetto talvolta anche di ricatto o vendita a terzi.
Risulta allora fondamentale difendere le aziende da possibili minacce, cosa che include anche meccanismi di prevenzione per intrusioni da parte di hacker malintenzionati.

Che cos’è il Dark Web?

Il Dark Web è una rete Internet parallela, che è stata progettata per restare anonima e inaccessibile ai motori di ricerca tradizionali. Si basa su un sistema di routing chiamato “onion routing”, che utilizza diversi strati di connessioni criptate, per nascondere la rete originale dell’utente.
Questo sistema è stato progettato così da fornire a chiunque la capacità di sfuggire alle leggi governative e alla sorveglianza.
Il Dark Web è spesso confuso con il Deep Web, un termine che riferisce a qualsiasi contenuto su Internet, che non è indicizzato dai principali motori di ricerca, come, ad esempio, le pagine web private, le app cloud e i dati memorizzati nei database. Basti pensare alla privacy dei dati protetti dai correntisti di una banca.
A differenza del Deep Web, il Dark Web è un luogo consapevolmente “oscuro”, dove i criminali informatici possono eseguire attività illegali, quali vendere droghe, armi e servizi di intelligence, o persino i database di una azienda.
Il Dark Web è anche un luogo, dove persone come terroristi, estorsori e pedofili possono organizzare incontri e scambiare informazioni.
Esistono diversi modi per accedere al Dark Web, tra cui l’utilizzo di app specifiche come TOR o I2P.
Queste app criptano il traffico dell’utente attraverso diversi nodi prima che raggiunga il Dark Web, rendendo quasi impossibile la tracciabilità.
Molti criminali informatici possono sfruttare la privacy offerta dal Dark Web, per nascondere facilmente le loro identità ed eseguire attacchi informatici come quelli mirati a banche dati sensibili, o rubare informazioni riservate.
Le aziende devono prendere misure preventive, per proteggersi dai criminali informatici, utilizzando tecnologie avanzate di sicurezza come firewall, e sistemi di rilevamento intrusioni nelle attività di rete (IDS e IPS). Inoltre, bisogna tenere  aggiornati i team IT su tutte le minacce emergenti in modo che possano agire rapidamente ed efficacemente in caso di attacco informatico.
Ma un’altra attività da fare è senza dubbio quella di monitorare i contenuti presentati sul Dark Web, per rilevare qualsiasi attività insolita e sospetta o potenzialmente dannosa.
Le aziende inoltre devono assicurarsi di mantenere costantemente aggiornati i sistemi informatici con le ultime patch di sicurezza e garantire che gli utenti seguano rigorose politiche di sicurezza relative all’accesso a dati sensibili.
In definitiva, il Dark Web offre a coloro che sono disposti ad abbracciarlo un’ampia gamma di opportunità e rischi.
È importante per le aziende prendere misure preventive, per proteggersi da queste minacce attraverso l’implementazione di solide politiche di sicurezza e tecnologie avanzate.

I modi più comuni per accedere al Dark Web

L’accesso al Dark Web è uno dei modi più comuni per accedere a contenuti che non sono indicizzati non dai motori di ricerca come Google, quindi “invisibili” ai più. È dunque un ambiente online, che offre contenuti non accessibili tramite normali browser come Firefox o Chrome, ma che rimane comunque aperto agli utenti.
Questo significa che c’è anche più di una possibilità per gli utenti di avere accesso a informazioni che potrebbero essere usate per commettere attività illegali.
Questo ambiente si presta ad essere utilizzato anche dai criminali informatici, per svolgere le loro attività illegali.

Accesso al Dark Web con software TOR

L’accesso al Dark Web avviene generalmente utilizzando un programma chiamato Tor, un network anonimo multi-piattaforma, che consente agli utenti di navigare in modalità anonima. Tor è gratuito e può essere scaricato da Internet e installato su qualsiasi computer. Una volta installato, l’utente può accedere ai contenuti nel Dark Web utilizzando il browser Tor. Il software Tor è progettato per fornire anonimato e privacy all’utente e impedire totalmente di monitorare la sua navigazione in Internet.

Accesso al Dark Web con reti peer-to-peer 

Un altro modo comune per accedere al Dark Web è attraverso le reti peer-to-peer (P2P).
Le reti P2P offrono agli utenti un modo sicuro e affidabile, per condividere file tra loro senza rivelare la propria identità. In generale, le reti P2P sono usate nell’ambito legale, ma esiste anche una versione oscura delle reti P2P, che consente agli utenti di condividere materiale illecito come pornografia infantile, o armi illegalmente prodotte.
La maggior parte della ricerca sul Dark Web viene effettuata tramite questi network peer-to-peer e tramite servizi di hosting oscuri come i servizi di posta elettronica criptati, i server FTP privati, i servizi di chat criptati e i proxy anonimi.
Queste piattaforme offrono, in generale, agli utenti la possibilità di inviare messaggi riservati, condividere file privati e navigare in Internet senza essere rintracciati. Tuttavia, alcuni dei servizi offerti da queste piattaforme possono essere usati anche da criminali informatici come mezzo per condurre attività illegali.

Accesso al Dark Web con piattaforme mixer

Un’altra modalità di accesso offerta agli utenti è quella fatta utilizzando i cosiddetti “mixer“, ovvero piattaforme che consentono agli utenti di effettuare transazioni online in modo completamente anonimo.
I mixer crittografano i dati degli utenti in modo da impedire a qualunque parte di tracciarne le attività online.
Queste piattaforme sono spesso usate dai criminali informatici, per eludere le misure di conformità della legge sulla privacy e commettere violazioni della sicurezza informatica.

Accesso al Dark Web con le criptovalute

Un’ulteriore maniera per accedere al Dark Web è attraverso l’uso di criptovalute come Bitcoin o Ethereum.
Queste monete virtuali sono completamente anonime e non sono sottoposte alle stesse regole finanziarie che regolano le valute tradizionali come l’euro.
Possono quindi essere utilizzate dagli utenti per effettuare transazioni online in modalità completamente anonima, senza dover rivelare la propria identità, o la natura delle transazioni effettuate.

L’accesso al Dark Web può avvenire usando diverse modalità, ma prima di effettuare un accesso, bisogna essere perfettamente consapevoli dei rischi che si celano e prendere le dovute cautele in termini di sicurezza.

Come fanno gli hacker malintenzionati a entrare nelle reti aziendali?

L’accesso non autorizzato alle reti aziendali può essere compiuto da una varietà di attività da parte degli hacker malintenzionati.
E questi qui di seguito indicati, sono solo alcuni dei moduli più comuni utilizzati dagli hacker per compromettere le reti aziendali. Nasce quindi l’esigenza fondamentale per tutte le aziende di implementare soluzioni avanzate per la sicurezza della propria rete aziendale.

Phishing

Si tratta di una delle forme più comuni di attacchi informatici, in cui gli hacker inviano e-mail o SMS che contengono collegamenti maligni o allegati, per attirare gli utenti in un sito web dannoso o in un’applicazione che può compromettere i loro dati. 

Iniezione di codice

Si tratta di una tecnica utilizzata dai cyber criminali, per inserire del codice malevolo nei database aziendali. Utilizzando questa tecnica, gli hacker possono rubare informazioni riservate, come password e dati finanziari, o iniettare altri codici, per ottenere l’accesso privilegiato dei sistemi aziendali. 

Attacchi DDoS

Gli attacchi DDoS sono una forma di attacco informatico distribuito che genera un gran numero di richieste per i server di un’azienda. Questo fa sì che i server diventino lenti o si blocchino, impedendo così a qualsiasi tipo di accesso. 

Exploit del software

Questi interventi malevoli sono exploit progettati per sfruttare vulnerabilità del software.
Gli hacker possono utilizzare queste vulnerabilità per installare malware sulla rete aziendale, eseguire comandi dannosi o prendere il controllo della rete. 

Social engineering

È un tipo di attacco informatico che si basa sull’ingegneria sociale. I Cyber criminali utilizzano tecniche come phishing e raggirare le persone nel tentativo di ottenere informazioni riservate, come username e password. 

Backdoor

Una backdoor è un canale segreto utilizzato dagli hacker malintenzionati, per accedere a sistemi remoti senza autorizzazione.
Una backdoor può essere utilizzata, per sottrarre dati riservati, eseguire comandi dannosi o prendere il controllo della rete. 

Furto di identità

Si tratta di un tipo di attacco informatico in cui gli hacker rubano le credenziali di accesso degli utenti, come username e password, al fine di compromettere gli account e accedere alle loro informazioni sensibili. 

Scansione della rete

La scansione della rete è una tecnica utilizzata dai criminali informatici, per esplorare le reti aziendali alla ricerca di vulnerabilità da sfruttare per accedere illegalmente ai sistemi. 

Brute Force

Si tratta di una tecnica usata dagli hacker per individuare le password con tentativi ripetuti. Utilizzando questa tecnica, è possibile indovinare le password degli utenti ed effettuare l’accesso alla rete aziendale senza autorizzazione. 

Cosa succede quando si viene hackerati nel Dark Web?

Il Dark Web è un luogo a rischio per le aziende, poiché è un ambiente in cui i criminali informatici possono agire indisturbati. Quando un’azienda viene hackerata nel Dark Web, la situazione può diventare disastrosa.
I criminali informatici possono rubare dati sensibili, attaccare il sistema informatico dell’azienda e minacciare di diffondere dati personali e informazioni confidenziali.
Questo può includere le informazioni sulle carte di credito, i numeri di conto bancario, le password, le informazioni sugli utenti e tanto altro ancora.
Una volta che i criminali hanno accesso a queste informazioni, possono utilizzarle per accedere a conti bancari o rubare denaro dalle carte di credito degli utenti o delle aziende.
Ma con questi dati si possono compiere altri reati come estorsione e riciclaggio di denaro.
Inoltre, quando un’azienda viene hackerata nel Dark Web, i criminali informatici possono prendere il controllo del sistema informatico dell’azienda.
Ciò significa accedere a documenti riservati, database, reti interne, sistemi crittografici e server remoti.
Un potenziale, ma reale, pericolo è anche l’installazione di software dannosi come ransomware, che possono bloccare l’accesso al sistema fino a quando l’azienda non effettua un pagamento.
Inoltre i criminali informatici possono installare malware progettati per spiare gli utenti o rubare informazioni personali.
Le informazioni rubate sono quasi sempre oggetto per ricattare le imprese o minacciare di diffondere le loro informazioni personali e confidenziali.
Può essere molto preoccupante per le imprese, che devono affrontare la possibilità che le loro informazioni personali siano divulgate nella rete.
Gli attacchi informatici possono portare a un grave danno di reputazione e persino mettere a repentaglio la sicurezza dell’azienda.

Strategie per mantenere l’azienda al sicuro dagli attacchi del Dark Web

Oggi è pertanto è fondamentale che le aziende prendano tutte le misure necessarie per mitigare il rischio di essere hackerate nel Dark Web.
Questo include l’implementazione di misure di sicurezza solide come l’utilizzo di firewall avanzati e l’adozione di procedure crittografiche complesse, antivirus, IDS/IPS e altro ancora. Ma non solo.
Le aziende, inoltre, dovrebbero essere consapevoli della presenza di criminalità informatica sul Dark Web e fare la loro parte per contrastarla, adottando misure adeguate per garantire che tali attività vengano intercettate ed eventualmente bloccate prima che abbiano luogo.

Uno dei metodi più efficaci è il monitoraggio costante delle attività e l’aggiornamento regolare delle patch di sicurezza.

Questi strumenti possono aiutare a rilevare tentativi di attacco e prevenire qualsiasi intrusione nel sistema.
Anche l’utilizzo di una VPNVirtual Private Network – per navigare in modo sicuro può scongiurare attacchi malevoli. Pertanto, è importante che tutti i dipendenti si assicurino di navigare in modo sicuro utilizzando una VPN, creando  una connessione crittografata tra il computer dell’utente e un server remoto, proteggendo così i dati trasmessi.

Effettuare backup regolari dei dati è un altro modo importante per rafforzare la sicurezza dell’azienda. L’utilizzo di più copie dei dati presenti nella rete, aiuta ad un loro ripristino, in caso di perdita o danneggiamento degli originali.
L’implementazione di soluzioni di sicurezza affidabili di un partner di fiducia è sempre e comunque un primo passo importante per aumentare la sicurezza dell’azienda nell’ambiente del Dark Web.

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