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Industria Alimentare

L’industria alimentare del futuro: come robotica e blockchain possono ridurre lo spreco di cibo

I mass media spesso ci attenzionano come lo spreco alimentare sia oggi più di prima diventato un problema di proporzioni globali, con gravi implicazioni sia per l’ambiente che per le economie mondiali.
Le aziende dell’industria alimentare (ma questo purtroppo si vede anche nella più piccola attività di produzione cibo) producono quotidianamente tonnellate di alimenti, che entrano a far parte della loro linea produttiva, cosa che parte dalla ricerca e raccolta delle materie prime, fino alla loro processazione, con scarto di quelle inutilizzabili, poi la loro lavorazione, la conservazione e la distribuzione.
In questa maniera si genera un circolo, e ciclo, vizioso che esaurisce le risorse naturali, produce emissioni di gas serra e crea disuguaglianze sociali. Nello scenario odierno, quindi, è di vitale importanza reperire  soluzioni sostenibili e scalabili e fortunatamente in questo interviene la tecnologia, che sta avanzando a passi da gigante, offrendo strumenti e metodologie in grado di affrontare e arginare, se non addirittura risolvere del tutto, questi aspetti, offrendo per altro una nuova prospettiva per “fare industria”.
In particolar modo l’intervento della robotica e della blockchain, impiegate nella filiera delle industrie alimentari sta mostrando un potenziale significativo nel ridisegnare l’intera catena del valore.
Vediamo allora più nel dettaglio quali sono gli aspetti salienti di questa rivoluzione tecnologica e necessaria, per creare un ecosistema alimentare più scalabile, democratico, sostenibile e resiliente.

Il ruolo della robotica nell’industria alimentare

Uno dei principali aspetti critici affrontati dalle industrie del settore alimentare è rappresentato dalla gestione dei processi che vanno dall’agricoltura e coprono fino alla distribuzione del cibo. All’interno di questo percorso sono parecchie le perdite connesse, considerando sia gli aspetti energetici implicati in ogni tappa della linea, oltre all’ingente investimento economico finanziario, che spesso cozza con la volontà di ottimizzare i budget di tante aziende. A queste criticità si aggiunge poi l’aspetto ecologico, in quanto la filiera alimentare incide, e non poco, sull’inquinamento del nostro Pianeta, con i danni che ben possiamo vedere ogni giorno.

E proprio per questo, allora, bisogna che le aziende si sensibilizzino sempre di più verso un approccio tecnologico che sposa l’automazione dei processi industriali e la robotica, con le sue capacità di lavorazioni in automatico (e in autonomia rispetto all’impiego di risorse umane) e con la sua precisione operativa rappresenta una validissima soluzione, in grado di coadiuvare e ottimizzare i processi dall’agricoltura alla distribuzione, riducendo significativamente gli sprechi e migliorando l’efficienza. 

Pensiamo, ad esempio, al momento e al modo in cui vengono raccolti i prodotti: spesso non ancora pronti per la raccolta, o eccessivamente maturi, o addirittura danneggiati. Droni e robot agricoli, invece, essendo equipaggiati con sensori intelligenti avanzati e integrati con algoritmi di machine learning, sono in grado di mappare le aree agricole e identificare esattamente quale prodotto debba essere raccolto e quale no. Capiamo allora bene quale sia la ricaduta di questo, in termini di un processo assolutamente ottimizzato e che preserva dagli sprechi alimentari innanzitutto, dato che meno cibo va perso o rovinato.
Ma i benefici del ricorso all’automazione non si fermano alla raccolta agricola e si estendono anche nel processamento alimentare, per esempio collaborando con l’operatore umano, o sostituendolo del tutto, attraverso l’impiego di robot antropomorfi o bracci robotici che eseguono operazioni complesse come il taglio, la selezione e il confezionamento degli alimenti.
La precisione meccanica e la costanza di questi sistemi infatti, consentono e garantiscono un livello di qualità in grado di contenere esubero di materie prime oltre ad aumentare l’efficienza aziendale con un impatto notevole sul bottom line delle aziende, e che conduce ad una riduzione per altro dei costi operativi. Ma non finisce qui, perché la robotica sta reinventando anche le operazioni di magazzino e la logistica in ambito della distribuzione alimentare: con i robot è possibile in totale autonomia, e senza quindi intervento da parte dell’uomo, gestire inventari e coordinare le spedizioni in maniera nettamente più efficiente rispetto ai metodi tradizionali, minimizzando anche gli errori, facendo sì che il cibo raggiunga il suo consumatore nel modo più efficiente e anche sostenibile possibile.
Un passo indubbiamente significativo verso un futuro più verde e prospero.

Come utilizzare la blockchain per la tracciabilità alimentare

Altro aspetto importante è l’integrazione della blockchain, che promette  di rivoluzionare il modo in cui tracciamo, convalidiamo e condividiamo le informazioni lungo la catena di fornitura, fornendo un livello di trasparenza e responsabilità mai visto prima, essenziale per pratiche sostenibili.
Secondo il suo significato letterale,  la blockchain è una “catena di blocchi”, una rete informatica fatta di nodi comprendenti dati e informazioni raccolte in un registro aperto, dove cioè è possibile aggiornare e consultare le informazioni in maniera puntuale e senza il bisogno di trasferirle ad una entità centrale di controllo e verifica.
Detto in altre parole, si tratta di un registro digitale decentralizzato che nata comunque in mood bitcoin, si è poi evoluta contando altre applicazioni in grado di consentire transazioni sicure e trasparenti senza la necessità di un ente centrale di regolamentazione.
Ogni blocco della catena contiene di fatto una serie di transazioni crittograficamente sicure, rendendo quasi impossibile la manomissione o la frode. Questa caratteristica di immutabilità e trasparenza rende la “catena di blocchi” ideale per la tracciabilità alimentare, dove ogni passaggio del viaggio di un prodotto alimentare può essere registrato e verificato, offrendo una trasparenza senza eguali o precedenti su origine, trattamenti, manipolazione e distribuzione. Per esempio pensiamo ad un’azienda che opera nel settore delle carni. In questo caso ogni animale potrebbe essere “tracciato”, grazie ad un identificativo unico registrato su blockchain, così è possibile seguirlo dalla nascita all’abbattimento, considerando le informazioni necessarie, quali i vaccini e il trasporto, fino alla sua reperibilità nei negozi. Il consumatore, a sua volta, potrebbe magari tramite una applicazione da smartphone “leggere” il QR code, per accedere a tutte le informazioni relative alla provenienza della carne che stanno per acquistare.

Ma la blockchain può intervenire anche su aspetti che riguardano eventuali richiami di prodotto, quando ad esempio è essenziale capire dove, come e quando sia avvenuta una contaminazione alimentare, permettendo così di ritirare dal mercato i cibi compromessi prima che vengano consumati con gravi rischi per la salute umana.
Non poco quindi, se pensiamo al delicato tassello della sicurezza alimentare e alla gestione delle quantità per contenere sprechi inutili e costosi. Insomma potremmo dire sicurezza a tracciabilità “dalla fattoria alla forchetta”. 
Il lavoro sinergico tra robotica e blockchain può dare risultati straordinari, per automatizzare i processi e migliorare la loro efficienza, oltre a garantire la trasparenza e la sicurezza necessarie al settore, creando un ecosistema robusto e resiliente.
Nel caso, ad esempio di un raccolto agricolo, i sensori intelligenti possono trasferire informazioni in tempo reale su una blockchain decentralizzata, come ogni dato raccolto e relativo a condizioni del suolo, uso di fertilizzanti e pesticidi o tempo impiegato per la raccolta, permettendo una condivisione aperta delle informazioni.

Un partner affidabile per un futuro sostenibile

Per chiudere in maniera virtuosa il cerchio verso un futuro più perseguibile in termini ecologici e efficienti, è bene però che le aziende dell’industria alimentare possano avvalersi della collaborazione e dell’esperienza di un partner affidabile per quanto riguarda la dotazione della robotica e della blockchain e che possa contemporaneamente garantire la stretta relazione che li lega: cioè qualità della connettività industriale e sicurezza dei dati.
Noi di Moxa Distry Shop da oltre 18 anni siamo distributori ufficiali del brand MOXA, leader dell’automazione aziendale e della sicurezza dati.
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